Una lite, un piccolo diverbio che all’improvviso degenera. Un minorenne incensurato appena 17 anni, estrae la pistola e fa fuoco per tre volte. Un proiettile centra al collo Davide Carbisiero ucciso a 19 anni in una sala slot di Cesa, piccolo comune del casertano.
La vittima dopo aver accompagnato la fidanzata a casa si è trattenuto nel bar Beautiful Coffee e Bakery di via Atellana a Cesa. Il giovane giocava a una slot quando poco prima delle 5 del mattino è avvenuto l’omicidio, ma il corpo senza vita del 19enne è stato scoperto almeno due ore più tardi dal titolare del bar confinante nel momento della riapertura.

Stamane a svolta con il fermo di un 17enne. Il minorenne si è presentato dai carabinieri facendo le prime ammissioni. I due ragazzi, entrambi incensurati, si è appreso che si conoscevano. Il provvedimento di fermo è stato disposto dal giudice della Procura per i minorenni di Napoli, il17enne è gravemente indiziato del delitto. L’udienza per la convalida del fermo è prevista per la giornata di martedì.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini condotte nell’immediatezza dai carabinieri del Gruppo di Aversa, a causare l’omicidio sarebbe stato un solo colpo d’arma da fuoco alla giugulare sebbene ne siano stati esplosi almeno tre. Due vite e due famiglie distrutte.

Quella di Carbisiero, terzo di quattro figli, si occupava della vendita di carciofi arrosto. Quella del 17enne non risulta abbia legami con la criminalità.















































































































































































