Navigator, con il ‘no’ del governatore De Luca, il cerino acceso è nella mani dei 5 Stelle

I 471 navigator idonei alla selezione, rifiutati da Vincenzo De Luca, ora presentano il conto al Movimento 5 Stelle.

Gli idonei campani hanno manifestato davanti alla sede della Regione a Palazzo Santa Lucia. Motivo della protesta, il rifiuto del presidente Vincenzo De Luca di firmare la convenzione con l’Anpal, l’Agenzia nazionale per il lavoro.

La Campania è l’unica regione italiana ad avere assunto questa decisione di non inserire i professionisti, nell’ambito degli uffici regionali per il lavoro.

Ad accogliere i manifestanti, alcuni consiglieri regionali del M5S: Valeria Ciarambino, Gennaro Saiello e la capogruppo Maria Muscarà, che hanno indirizzato al Governatore parole pesanti, accusandolo di “una posizione truffaldina”.

La risposta di De Luca non si è fatta attendere e come in passato ha ribadito ai microfoni di Radio 1: “La vicenda navigator, una ‘porcheria elettorale’. Abbiamo un bacino di precariato con 3700 Lsu, 400 tavoli di crisi, 80 procedure di licenziamento collettivo oltre ai disoccupati storici. Se con i navigator – ha sostenuto De Luca – facciamo altri serbatoi di precariato e comitati di lotta, allora dico di no”.

La sorpresa è arrivata dai 471 navigator che nei fatti hanno chiesto un impegno ai consiglieri regionali del M5S e al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, al fine di salvaguardarli: “L’Anpal, a noi 471 navigator della Campania, deve assumerci e farci fare la formazione” – ha detto con chiarezza un portavoce ai consiglieri dei 5 Stelle .

“Il vostro impegno nel riuscite a risolvere il problema politico in Regione Campania ci interessa relativamente, noi dobbiamo far rispettare i nostri diritti – sottolinea – non è giusto che colleghi con cui abbiamo condiviso gli stessi sacrifici, ora fanno la formazione e sono assunti e noi stiamo a casa”.

Il messaggio è chiaro, una volta sfilato il governatore De Luca, il cerino acceso è ora nelle mani dei consiglieri regionali pentastellati e del ministro Di Maio, tanto è vero che il 31 luglio i navigator campani saranno in un sit-in a Roma davanti al ministero del Lavoro.

P.P.M.

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