Napoli abbraccia Carlo Croccolo, scomparso ieri mattina all’età di 92 anni nella sua casa di Castel Volturno. Si, Carlo, il grande attore, spalla e voce di Antonio De Curtis, Totò aveva deciso di stare lontano da tutto e tutti e in particolare da Napoli.

Tantissimi partenopei hanno affollato la chiesa di San Ferdinando dove una tradizione la destina come la chiesa degli artisti.

All’uscita del feretro dalla chiesa piazza Trieste e Trento è esplosa in un grande e caloro applauso di omaggio e saluto a una grande persona.

Croci di palloncini bianchi e due libri per raccogliere le firme con la foto di Croccolo sorridente e l’immagine di padre Pio all’ingresso.

Commossa al primo banco era seduta la moglie di Croccolo, l’attrice Daniela Cenciotti, la figlia Donatella (avuta dalla prima moglie Franca) con i nipotini, i parenti.

Don Giulio affezionato cugino dell’attore scomparso ha celebrato la messa. “Nella sua vita intensa e significativa l’elemento fondamentale è stato il cuore” – ha detto.

Oltre al gonfalone del comune di Castel Volturno c’era quello del Comune di Napoli e in rappresentanza del sindaco Luigi de Magistris c’era l’assessore Anna Maria Palmieri.

Nella folla un anziano ha seguito il feretro per tutta la messa con un cartello in mano su cui era scritto: “Carlo salutaci il grande Totò”.

Tanti gli artisti napoletani presenti tra i quali Giacomo Rizzo, Lucio Ciotola, Gianfranco Gallo, Corrado Taranto, Adriano Pantaleo, Caterina de Santis, Lucia Cassini, il critico teatrale Giulio Baffi, Paola Esposito dell’associazione Titania Teatro di cui Croccolo era direttore artistico.

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