Al via rete per i bambini del rione Forcella: intesa tra Fondazione Banco Napoli e Fondazione di Comunità del centro storico

È una vera sfida. Lotta a dispersione scolastica, criminalità minorile e povertà educativa: al via la rete associativa per la comunità di Forcella.

Nella sede di via dei Tribunali della Fondazione Banco di Napoli, è stato firmato il protocollo di intesa denominato ‘Progetto per Forcella’ tra la Fondazione Banco di Napoli e la Fondazione di Comunità Centro Storico di Napoli.

L’obiettivo è la promozione di interventi rivolti alla comunità di Forcella, in particolare ai bambini e ai ragazzi, alle loro famiglie e alle agenzie educative impegnate in questa zona del centro storico.

“Insieme possiamo affrontare la sfida di alimentare il senso civico e sviluppare una rete di solidarietà: c’è grande attenzione per Scampia e Rione Sanità ed invece Forcella è stata lasciata al suo destino”, ha spiegato Rossella Paliotto, presidente della Fondazione Banco di Napoli.

“Mettere insieme due Fondazioni in una fase di individualismo è già un grande passo in avanti: ci dedicheremo alla promozione del rispetto delle regole basilari del vivere civile”, ha detto Riccardo Imperiali, presidente della Comunità Centro storico.

Considerando che la Fondazione Banco Napoli intende sviluppare una particolare attenzione al territorio immediatamente vicino alla sede storica dell’Ente e la Fondazione di Comunità del Centro Storico di Napoli – si legge nel protocollo – ha sviluppato un lungo lavoro di costruzione di rete con tutti gli attori sociali presenti nel quartiere di Forcella stipulando con essi un ‘Patto di Comunità’, le parti hanno sottoscritto un’intesa al fine di costruire percorsi condivisi da svilupparsi a favore del quartiere di Forcella.

Il protocollo è una leva per la rigenerazione dell’area di Forcella tramite l’attivazione di azioni positive che interessino tutta l’area ed i soggetti che vi operano.

Queste le macro-azioni previste: mappatura e conoscenza del territorio, con una permeabilità esterna per accogliere nuove opportunità di impegno; azioni di trasformazione urbana con il coinvolgimento della comunità e degli abitanti per animare, recuperare, trasformare luoghi di vita oggetto di degrado e di abbandono; azioni di educazione alla lettura e alla ricerca, con il coinvolgimento attivo di bambini e ragazzi per modificare la narrazione di Forcella e su Forcella e per promuovere integrazione culturale e inclusione sociale.

Progettazione partecipata di recupero e rivalorizzazione di siti rilevanti (Cippo a Forcella, area archeologica Carminiello ai Mannesi) per sviluppare creatività, responsabilità, conoscenza delle istituzioni, strumenti per la proposizione di nuove idee e per contemperare interessi collettivi e interessi individuali; azioni educative e formative, di scambio e ludico-ricreative per sensibilizzare la comunità educante ai valori e alla partecipazione civica.

L’incontro è stata l’occasione per illustrare le finalità complessive del ‘Progetto per Forcella’ e della rete composta da 25 associazioni culturali, di volontariato e di promozione sociale ed altre organizzazioni non profit che da anni sono impegnate sul territorio per la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica, della criminalità minorile, della povertà educativa, dei rischi di esclusione sociale, e per la promozione della partecipazione attiva della comunità al processo di rigenerazione urbana, culturale e sociale  per migliorare le condizioni di vita nel quartiere.

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