Terzigno, scattano gli sgomberi. Alloggi acquistati regolamente ma con licenze edilizie revocate. La grande truffa, vittime famiglie che pagano ancora il mutuo

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L’industria del calcestruzzo in Campania funziona h24. Non è un caso se quasi tutti i comuni non sono riusciti a realizzare nuovi piani regolatori oggi Puc.

I paletti si devono sempre spostare, cambiare in corsa d’opera le destinazioni d’uso e laddovè non è possibile edificare si cerca un cavillo, una piccola leggina, una interpretazione della norma estensiva e il gioco è fatto.

Accade che a Terzigno, comu alle falde del Vesuvio in piena zona rossa sono state edificate edifici, case e villette con tutte le carte in regola. Chi ha comprato non l’ha fatto in modo clandestino ma con tanto di rogito e atto di un notaio.

Poi si è scoperto che i fabbricati erano costruiti su di un suolo che è parte integrante del Parco del Vesuvio con tanto di vincolo e in piena zona rossa.

Ne scatutirscono anni e anni di carte bollate, sigilli, ufficiali giudiziari, denunce e controdenunce e poi i processi e infine le sentenze. Stamane sono scattati gli sgomberi in via Panoramica, via Zabatta a Terzigno.

I proprietari truffati dai ‘signori del mattone’ e dall’intera filiera criminale devono lasciare gli immobili perchè si deve avviare l’abbattimento.

Tensione alle stelle. Famiglie barricate in casa. Proprietari sui tetti in precario equilibrio che minacciano di lanciarsi di sotto. In tutto per ora sono 14 i fabbricati abusivi che devono essere demoliti. A nulla sono servite le proteste davanti al Consiglio regioale della Campania.

Sono in possesso di tutti i documenti, hanno acquistato regolarmente, nessuno li ha avvisati che le licenze edilizie erano state revocate e quindi tecnicamente quelle case sono senza requisiti di legge e quindi abusive.

Una truffa enorme che dovrebbe essere indagata anche per chi ha firmato gli atti di compra-vendita, chi ha istruito le pratiche chi infine ha messo le firme.

Stamane oltre agli ufficiali giudiziari sono giunti i tecnici per eseguire il distacco delle utenze.

I condomini delle palazzine sono disperati. Parliamo di famglie con bimbi piccoli e mutui sulle spalle.

Il sindaco Francesco Ranieri ha scritto su Fb: “Malgrado notizie risultate infondate di sospensione saranno sgomberate famiglie oneste e perbene che hanno l’unica colpa di aver comprato con i loro risparmi casa risultate per loro solo successivamente all’acquisto abusive”.

“Mai sarò contrario ad un provvedimento giudiziario ma sicuramente la Politica ne esce sconfitta. Nessuno si offenda, anche perché in questa strada ne ho trovati tanti a perorare la causa, ma qualche rappresentante della Prima Repubblica avrebbe messo in discussione la tenuta di un Governo pur di soddisfare giustissime doglianze del territorio”.

E aggiunge: “Sbattiamo in strada gente, perché giustamente c’è una sentenza esecutiva, senza offrire nulla in cambio, senza tutelare chi in uno Stato diverso avrebbe quantomeno usufruito di un fondo destinato. Possiamo fare i Sindaci a queste condizioni? Subire minacce di morte come ahimé leggo in alcuni commenti di oggi? Io sto per dire basta”.

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