Gli iraniani giurano ritorsioni e vendette contro gli americani. È massima allerta, si teme una escalation militare

Sale la tensione in Iran. Manifestazioni popolari e falò con la bandiera americana dopo il raid militare statunitense che ha ucciso Soleimani,il potente generale iraniano capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione.

Ora davvero la situazione è bollente con gli iraniani che ‘consigliano’ agli americani di preparare le bare. Nel frattempo il presidente Donald Trump che ha ordinato personalmente l’attacco ha inviato in Iraq altri 3500 soldati e ordinato alle portaerei di muoversi.

Allerta massima anche per le basi militari in Italia che potrebbero essere adoperate come base per operazioni militari statunitensi sotto la bandiera Nato.

Situazione difficile, complicata nata dopo l’assalto all’ambasciata statunitense in Iraq che ha prodotto la reazione di Washington: un drone militare ha colpito due auto vicino l’aeroporto di Bagdad, uccidendo diverse persone, tra cui il ‘numero 2’ di Hashed, Abu Mahdi al-Muhandis, e il capo delle Forze al-Quds, Qassem Soleimani.

L’ayatollah Ali Khamenei, ha già nominato Esmail Qaani, suo successore del generale ucciso. A Teheran sono migliaia le persone in piazza che protestano contro Trump e giurano di volersi vendicare contro gli americani.

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