Corteo blindato per l’addio a Ugo Russo, il 15enne ucciso da un carabiniere

Alla fine è dovuta intervenire la polizia. Il corteo funebre dai Quartieri Spagnoli voleva proseguire e superare piazza Carità ma si è trovato di fronte un folto schieramento delle forze dell’ordine.

Non sono mancati attimi di tensione con gli agenti. Alla fine, però, è prevalso il buon senso con il carro funebre che è partito alla volta del cimitero.

Ugo Russo lascia per sempre il suo quartiere, si tratta del 15enne, otto giorni fa, morto nel tentativo di rapinare un carabiniere fuori servizio.

I funerali dovevano celebrarsi stamane alla chiesa di Santa Maria ad Ogni Bene dei Sette Dolori ma il cardinale Crescenzio Sepe in ottemperanza con i decreti urgenti sul coronavirus emanati dal Governo ha proibito il rito.

Un lungo corteo si è mosso da vico Paradiso dove abitava il giovane ed ha percorso le viuzze di Montacalvario fino a raggiungere Piazza Carità. Qui ha trovato le divise delle forze dell’ordine.

L’intervento della Polizia non era contro Ugo Russo ma dettato dalle disposizione ministeriale legate all’emergenza coronavirus finalizzata ad evitare inutili contatti ed eventuali contagi.

Intanto le indagine proseguono sui fatti npn solo relativi all’uccisione del 15enne nel corso della tentata rapina ma dell’assalto e devastazione del Pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini e la successiva stesa a colpi di pistola contro la Caserma Pastrengo del comando provinciale dei carabinieri di Napoli.

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