Carcere di Secondigliano: scoperto da polizia penitenziaria drone con sei cellulari diretti a detenuti

Un drone ieri sera volteggiava sul carcere di Secondigliano equipaggiato con sei cellulari diretti a sei detenuti riuscendo ad atterrare dentro il pentitenziario. È accaduto verso le 22, il veivolo è stato intercettato nel centro penitenziario di Secondigliano.

A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe che, attraverso il segretario nazionale per la Campania Emilio Fattorello, spiega: “Dal muro di cinta una sentinella della Polizia Penitenziaria si è accorta del volo di un drone che, in avaria, è precipitato prima di giungere al Reparto detentivo S2, nel cortile dei passeggi del carcere”.

“Il drone trasportava ben 6 cellulari, quattro del tipo micro e due smartphone, tutti perfettamente funzionanti, con carica batteria e varie sim. Solo qualche giorno fa, sempre nel carcere di Secondigliano, sono stati scoperti in alcune celle, durante una operazione di servizio, altri quattro telefoni in uso illecito ai detenuti. E nelle giornate di sabato e domenica è nel penitenziario di Poggioreale che, durante alcune perquisizioni della Polizia Penitenziaria, altri telefonini sono stati rinvenuti e sequestrati”.

Per Fattorello “ormai l’ingresso dei cellulari nei Penitenziari della Campania è un flusso continuo e il fenomeno non viene contrastato in maniera adeguata dall’Amministrazione né dal Legislatore, infatti l’indebito possesso e introduzione di questi apparecchi non configurano precise ipotesi di reato ma restano semplici violazioni amministrative ai regolamenti interni, per un semplice possesso di oggetti non consentiti. Inutile ripetere come l’utilizzo dei telefonini da parte dei detenuti soprattutto quelli appartenenti alla criminalità organizzata possa alimentare e favorire le varie attività criminose dettate dall’interno all’esterno dei carceri”.

“Sono centinaia e centinaia gli apparecchi e sequestrati dalla Polizia Penitenziaria che opera per fronteggiare il fenomeno come ieri a Secondigliano. Lo stesso Procuratore Capo di Napoli Melillo ha segnalato la gravità della questione in una Audizione alla Commissione Parlamentare Antimafia” – conclude il segretario nazionale per la Campania -.

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