La denuncia del sindacato: “Cumana? Zero controlli. Altro che assembramenti”

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“A bordo dei treni dell’EAV zero controlli sul distanziamento sociale. Sono centinaia i passeggeri che stamattina sono stati costretti a viaggiare ammassati a bordo del treno della Cumana partito dalla stazione di Licola alle 7.00 e giunto alla stazione di Montesanto alle 7.50. Una situazione drammatica che mai ci saremmo aspettati di vedere, in barba alle linee guida emanate del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture”.

Lo denuncia sul suo profilo Fb Adolfo Vallini dell’Esecutivo Privinciale USB LAVORO PRIVATO. Il sindacalista allega anche un filmato.

"A bordo dei treni dell'EAV zero controlli sul distanziamento sociale – dichiara Adolfo Vallini dell'Esecutivo Privinciale USB LAVORO PRIVATO – sono centinaia i passeggeri che stamattina sono stati costretti a viaggiare ammassati a bordo del treno della Cumana partito dalla stazione di Licola alle 7.00 e giunto alla stazione di Montesanto alle 7.50. Una situazione drammatica che mai ci saremmo aspettati di vedere, in barba alle linee guida emanate del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture. È necessario che l'EAV adotti, senza indugio alcuno, un piano per fronteggiare in modo concreto la Fase 2 dell'emergenza COVID-19. Chiediamo di ripristinare l'interno servizio, oggi erogato al 60%, al fine di ridurre gli assembramenti a bordo dei mezzi, richiamando in servizio tutti i lavoratori in cassa integrazione per predisporre le necessarie misure tese a contingentare gli ingressi nelle stazioni, regolare i flussi e vigilare sul rispetto delle ordinanze regionali per evitare e contenere il diffondersi del nuovo coronavirus".

Pubblicato da Marco Sansone su Lunedì 4 maggio 2020

“È necessario che l’EAV adotti, senza indugio alcuno, un piano per fronteggiare in modo concreto la Fase 2 dell’emergenza COVID-19. Chiediamo di ripristinare l’interno servizio, oggi erogato al 60%, al fine di ridurre gli assembramenti a bordo dei mezzi, richiamando in servizio tutti i lavoratori in cassa integrazione per predisporre le necessarie misure tese a contingentare gli ingressi nelle stazioni, regolare i flussi e vigilare sul rispetto delle ordinanze regionali per evitare e contenere il diffondersi del nuovo coronavirus” – conclude –

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