Ucciso a coltellate, l’autore dell’omicidio si costituisce e confessa: “È stata una lite”

Si è costituito ed avrebbe confessato l’autore dell’omicidio a coltellate avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 luglio nella zona delle cosiddette Case Nuove a Napoli. Enrico Rispoli, 37 anni è accusato dell’omicidio di Salvatore Attanasio, 42 anni, ucciso nella notte tra venerdì e sabato con quattordici fendenti al torace della vittima.

Il movente era la vendetta, dal momento che Attanasio era ritenuto responsabile della morte del padre di Enrico Rispoli, Salvatore, avvenuta nel 2011.

Alla fine del processo Attanasio era stato assolto ma non riusciva proprio a digerire che la famiglia Rispoli si fosse costituita parte civile al processo che lo vedeva imputato per il cosiddetto omicidio di Halloween, dove nove anni fa fu ucciso Salvatore Rispoli, padre di Enrico e ferite altre due persone. Salvatore Attanasio avrebbe discusso con Enrico Rispoli e chiesto conto della costituzione parte civile.

La discussione è degenerata e finita nel sangue. Insomma secondo quanto riferito da Rispoli agli inquirenti, l’omicidio non è sarebbe stato provocato da uno spirito di vendetta. Secondo le dichiarazioni che ha reso ai pm Maurizio De Marco e Valeria Sico, la discussione, sfociata in lite e poi in omicidio, riguardava proprio la decisione della famiglia Rispoli di costituirsi parte civile a quel processo.

Una versione dei fatti che ora gli inquirenti intendono verificare. Enrico Rispoli si è costituito, accompagnato dal suo avvocato, nella caserma dei carabinieri di Borgo Loreto.

I militari dell’Arma lo hanno subito accompagnato dai pm al quale il 37enne ha confessato l’omicidio, con 14 coltellate di Attanasio. Il fermo è stato emesso direttamente dalla Procura, che non contesta all’indagato l’aggravante mafiosa.

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