Difendere il soldato Salvini, fuoco dalla contraerea leghista

La contraerea della Lega sta sparando a pallettoni. Matteo Salvini è sul banco degli imputati per la vicenda Open Arms.

Il Senato a maggioranza ha votato contro la relazione di Maurizio Gasparri in poche parole il capo del Carroccio agì non per difendere un interesse costituzionale tutelato e neppure per un preminente interesse pubblico ma solo per un disegno politico.

Ora la palla passa ai giudici che dovranno decidere se rinviare a giudizio l’ex ministro dell’Interno.

Nel frattempo le pagine social, i siti internet, i giornali orbitanti nell’ambito della propaganda leghista hanno messo in moto i motori. Cannoneggiano e picchiano duro.

E’ cosi cominciata la narrazione di un Salvini eroe, riparte la campagna contro lo straniero, gli immigrati, contro una sinistra che vuole trasformare l’Italia in una succursale dell’Africa.

Ora il capo del Carroccio non più sulla cresta dell’onda tenterà di ripartire e macinare chilometri presentandosi come la vittima sacrifcale ma lui combatte per il popolo.

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