L’ultimo addio a Maya: Napoli a lutto

Rabbia, dolore, commozione sono i sentimenti che hanno accompagnato la bara bianca sommersa di fiori e palloncini di Maya, la quindicenne travolta e uccisa da un’auto guidata da un ventunenne all’una del mattino in piazza Carlo III.

L’ultimo straziante addio stamane nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes a calata da Capodichino.

La messa dei funerali è stata celebrata dal vescovo Gennaro Acampa con don Giuseppe Cesarino. Tutto il quartiere si è riversato nello spazio antistante la parrocchia. Nonostante la folla è stato il servizio d’ordine a far rispettare le norme anticovid.

A vegliare il feretro la mamma e il papà dell’adolescente, gli altri familiari e i tanti amici. Una tragedia immane, un dolore enorme. Una vita spezzata nel corso di sera di mezza estate. Un incubo. Un destino baro e malefico.

Il vescovo Acampora ha cercato e tentato di pronunciare parole per rincuorare i familiari ma alla fine ha sbottato: “E’ Ci vorrebbe solo il silenzio. E’ una tragedia, ma Maya è stata accolta in cielo, è un segno di speranza”.

Napoli piange una sua figlia, falciata da un’auto mentre attraversava la strada.

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