Il giornalista Rubio finisce sotto scorta dopo le minacce. La Procura antimafia indaga. Senatore Ruotolo: “Nessuno può limitare la libertà di una persona”. Nel frattempo Arzano è zona rossa

Il giornalista Mimmo Rubio, a seguito delle pesanti minacce subite, è sotto la tutela dello Stato.

La scorta è scattata dopo le minacce e le manifestazioni sotto l’abitazione del cronista. A pesare sulla valutazione del comitato per l’ordinee la sicurezza il contesto e il clima che si respira ad Arzano, comune commissariato perché sciolto per mafia.

Sulla vicenda di Rubio è intervenuto pesantemente il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto che ha sollecitato il ministro dell’Interno e il Prefetto di Napoli a prendere urgenti provvedimenti.

“Non è consentito a nessuno limitare la libertà di una persona che svolge semplicemente il proprio mestiere oppure esprime le sue sacrosate opinioni – ha tuonato il senatore Ruotolo, lui stesso da anni sotto protezione – dai filmati e video sono chiare le intimidazioni e le pressioni subite da Rubio”.

Le minacce nel corso del blocco della rotonda di Arzano

“Durante il blocco alla rotonda di Arzano e nel corso di una manifestazione sotto l’abitazione di Rubio – aggiunge Ruotolo – sono emersi dei fatti inquietanti che dovranno essere approfonditi”.

NESSUNO PUO' LIMITARE LA LIBERTA' ALTRUI

Il giornalista Mimmo Rubio, a seguito delle pesanti minacce subite, è sotto la tutela dello Stato. Ad Arzano, comune commissariato perché sciolto per mafia, si vive una situazione ambientale pesantissima. Non è consentito a nessuno limitare la libertà di una persona che svolge semplicemente il proprio mestiere oppure esprime le sue opinioni. Questo video è stato registrato nel corso di una manifestazione contro il lockdown. Si vede l'assedio inscenato da un gruppo di persone e da altri in moto sotto l'abitazione di Rubio.

Pubblicato da Sandro Ruotolo su Martedì 20 ottobre 2020

E sulla vicenda dell’assedio inscenato da un gruppo di persone e da altri in moto sotto l’abitazione di Rubio sono in corso delle indagini della magistratura. Pare che sono stati acquisiti i filmati e le relazioni di servizio delle forze dell’ordine costrette per ragioni di ordine pubblico a sorvegliare con un presidio fisso l’abitazione del giornalista.

Intanto, ieri a tarda sera il presidente della Regione Vincenzo De Luca con un nuovo decreto ha istituito la zona rossa ad Arzano per il preoccupante incremento della diffusione del coronavirus nel comune alle porte di Napoli.

Insomma, il governatore ha condiviso l’impostazione dei commissari prefettizi che hanno imposto il lockdown.

È chiaro che non saranno più tollerati cortei non autorizzati e blocchi stradali. In tal senso a breve sarà inviato un contingente di militari che insieme alle forze dell’ordine dovranno far rispettare l’ordinanza regionale e presidiare il territorio.

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