Il direttore Rezza: “In Campania, situazione complessa”

Quella della Campania “è una situazione complessa”. Ad essere più colpita è l’area metropolitana di Napoli. L’incidenza più alta si registra nel Nord della regione, nell’area casertana, mentre quella più bassa nel sud del territorio regionale.

Lo ha detto il direttore Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa al dicastero.

“Quando vai a stimare l’Rt – spiega Rezza – abbiamo un Rt di 1.29. Quindi da una parte la trasmissione in questo momento ha rallentato ma allo stesso tempo però, siccome c’era stato tutto un aumento di trasmissione, adesso si vede ancora una massa di casi” fornendo una “immagine di discrepanza su numero di casi, incidenza di nuovi casi o di positivi elevata a fronte di un Rt che tende ad abbassarsi”.

“In termini di misure – prosegue Rezza – questo vuol dire che devi continuare a mantenere delle misure, che in Campania, da quello che so, oltre a quelle prese a livello nazionale, vigono ancora quelle prese a livello locale che sono ancora più drastiche. Allo stesso tempo ci dice pure che sostanzialmente possiamo confidare sul fatto che probabilmente la trasmisisone ha un po’ rallentato quindi non c’è forse bisogno immediato di nuove misure”.

Ma, rileva Rezza, “abbiamo comunque una criticità che dobbiamo risolvere nei prossimi incontri perchè potrebbe esserci un certo ritardo di notifica dei casi, come diverse altre regioni. Dobbiamo verificare anche questo”.

Dopo che vengono notificati i casi “la Campania potrebbe fare un balzo in avanti ma speriamo di no. Questo è quindi un processo dinamico e complesso ma dobbiamo capire che le misure vanno prese laddove il virus sta correndo di più. Chi oggi sta alto potrebbe stare basso domani e il contrario”, conclude Rezza.

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