Agguato in un bar a Miano: ucciso il pregiudicato Salvatore Milano, 60 anni

I killer hanno fatto irruzione all’interno di un bar in Vittorio Veneto a Miano. Erano sicuri di trovarlo li. Forse non è escluso che ci fosse uno specchiettista che ha avvisato telefonicamente l’arrivo del bersaglio.

A finire nel mirino dei sicari è stato Salvatore Milano, 60 anni, che non ha avuto scamp. L’uomo già nel settembre dell’anno scorso aveva scansato la morte. I killer fecero fuoco mentre era in auto a Giugliano, comune a Nord di Napoli. Lo colpirono alla spalla, miravano al volto.

Diverso quello che è accaduto alle 17 e 30 in un bar a Miano, suo quartiere d’origine, e soprattutto bunker del clan diretto da Pasquale Angellotti. Milano era ritenuto molto vicino al pregiudicato scarcerato da poco.

Affiliato di lungo corso, fedelissimo del boss Mario Lo Russo, Milano aveva scontato anni in carcere per condanne di camorra ed estorsione. Di recente era tornato a frequentare ambienti della ‘Miano vecchia’, in contrasto con i ras di ‘abbasc Miano’.

Ed è su questo che si concentrano le prime indagini condotte dalla Dda di Napoli e dai carabinieri della compagnia Stella che hanno iniziato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire la dinamica del fatto.

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