L’unica certezza è che occorre intervenire e farlo al più presto possibile. La struttura dell’ex Cinodromo cade letteralmente a pezzi. Sembra di trovarsi in un paesaggio lunare. Oltre alla desolazione, ci sono tutt’intorno macerie e rovine. La struttura è pericolante, si trova in via John Fitzgerald Kennedy nelle adiacenze del Parco divertimenti dell’Edenlandia proprio nel cuore del quartiere Fuorigrotta.
Lo stato di abbandono dura da almeno trent’anni da quando l’ex Cinodromo, dove i cani levrieri si sfidavano in gare e campionati, chiuse. Per quell’area che si estende per migliaia di metri quadri e si spinge oltre via Labriola quasi ai confini con un pezzo dello Zoo e dell’impianto sportivo del Palabarbuto c’erano molti progetti. Per lo più ipotesi di una possibile integrazione con la vocazione dell’area occidentale della città cioè del tempo libero, del divertimento, della musica e dello sport.




Tra il dire e il fare come spesso accade c’è il mare e ci si perde. Dicevamo di certezze: quella sicura è che bisogna intervenire e cancellare la bruttura dell’ex Cinodromo. All’orizzonte sembra che qualcosa si muova. Lo scriviamo toccando ferro. Un progetto per riportare alla pubblica fruizione l’area del Cinodromo sembra che sia stato presentato dal patron, dell’Edenlandia Gianluca Vorzillo.
Lo spazio abbandonato dovrebbe integrare lo stesso parco giochi partenopeo, divenire un prolungamento dell’Edenlandia con almeno tre attrazioni come il roller coaster, il go kart, torri a salita. Questo per sommi capi dovrebbe essere il progetto presentato dalla società presieduta da Vorzillo, che vorrebbe renderlo fruibile entro i prossimi tre anni.















































































































































































