Mappatella Beach a Napoli è tornata ad essere una spiaggia popolare, libera e attrezzata. Centinaia di cittadini e molti turisti frequentano il tratto di strada del lungomare specialmente in questi giorni di arsura. Il Comune di Napoli ha puntato molto sul ripristino dei luoghi di mare della città. Proprio Mappatella Beach è da tempo un cavallo di battaglia del deputato Francesco Emilio Borrelli che in tempi non sospetti con veri e propri blitz andava su quella spiaggetta e ‘cazziava’ tutti coloro che fumavano e gettavano nella sabbia le cicche e dopo averli redarguiti regalava loro un piccolo posacenere.
Da tempo Borrelli sta lavorando come cinghia di trasmissione tra i bisogni di chi frequenta quelle spiagge e l’amministrazione comunale e i vari soggetti preposti all’erogazione di servizi. Così intende la politica, così intende l’espletamento del suo mandato parlamentare. Si è cominciato con la pulizia della spiaggia, l’installazione di una passerella per consentire ai diversamente abili in carrozzina di avere facile accesso oppure l’installazione di docce e bagni chimici. Servizi ‘normali’ in una società civile che trovano grande consenso da parte delle persone. Poi c’è il lavoro collaterale ossia denunciare i parcheggiatori, gli abusivi, i balordi e le mini baby gang che popolano l’inferno metropolitano partenopeo.

Ormai lo stile di Borrelli è noto ed è un cult : Armato di smartphone trasmette in diretta ciò che vede e accade scovando i ‘cialtroni’, gli ‘incivili’ e diciamo in generale la svariata e improbabile umanità. Il documentare con i video ciò che avviene diviene una straordinaria forma di denuncia pubblica e di autotutela poi amplificata dai suoi canali social seguiti da migliaia di persone.
Ieri mattina nel corso di un sopralluogo proprio a Mappatella Beach, Francesco Emilio Borrelli, da diversi mesi è sotto scorta per le numerose minacce che riceve e in particolare quelle riguardanti un edificio occupato da familiari di camorristi di via Egiziaca a Pizzofalcone situato a pochi passi da via Monte di Dio,è stato aggredito ed è stato costretto a rifugiarsi nell’auto delle forze dell’ordine e allontanarsi. La sua incolumità era messa seriamente a rischio.

C’è una nota famiglia che abusivamente coinvolgendo anche minori vende bibite e fitta ombrelloni e sedie a Mappatella Beach. Sembra assurdo ma è proprio cosi. Nonostante i controlli, nonostante il rinnovato interesse per il lungomare di Napoli da parte delle istituzioni quella famiglia, alcuni suoi componenti sono pregiudicati, regna impunita e fa quello che vuole infischiandosene delle leggi, delle norme e di chi come Borrelli gli ha detto chiaramente che devono andar via. Scintille e scaramucce già si erano verificate nei giorni addietro ma ieri è scoppiata un’aggressione.
Una donna non appena ha notato la presenza del deputato gli ha lanciato contro bottiglie d’acqua, una di queste ha colpito Borrelli ad un occhio. A quel punto la scorta dell’esponente dei Verdi ha contattato il ‘113’ e in pochi minuti è giunta una volante. Nonostante la presenza delle divise, ben presto sono giunti, a dare manforte, altri congiunti della donna. Un’altra signora, madre della prima, si è avvicinata pericolosamente al deputato seguita da altri familiari, insomma, cercavano il contatto fisico. Minacce, parolacce, pesanti offese.

L’intento era di mettere in pratica una aggressione contro il deputato. Visto il clima e il rischio gli uomini della scorta hanno messo in salvo Borrelli conducendolo velocemente verso l’auto di servizio. Tutto sembrava finito quando il deputato è stato contattato da una signora che gestisce con suo padre, 81enne, un piccolo chiostro di bibite alla Rotonda Diaz. La donna ha denunciato di essere stata aggredita con l’anziano padre da quella famiglia che regna a Mappatella Beach perchè è stata accusata di essere il gancio che ha indotto Borrelli a mettere nel mirino gli abusivi. Una spedizione punitiva organizzata solo per un sospetto in realtà non veritiero.

Il deputato ha raggiunto la signora e l’anziano padre di quest’ultima all’ospedale Fatebenefratelli dove gli aggrediti, anche lo stesso Borrelli si è fatto medicare all’ospedale Pellegrini, sono stati refertati.
Le domande che lo stesso esponente dei Verdi si pone sono : Perché una famiglia di abusivi e noti pregiudicati debbano contro ogni regola, norma occupare un luogo pubblico ed esercitare un’attività commerciale senza autorizzazione? Perché si consente a queste persone molto pericolose di aggredire un deputato della Repubblica e inermi lavoratori senza procedere ad un arresto? Perché la polizia ha deciso di non intervenire e difendere un rappresentante del Parlamento Italiano? Domande che prima o poi qualcuno dovrà pur rispondere. speriamo.
















































































































































































