La Procura di Napoli diretta da procuratore capo Nicola Gratteri ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul tragico crollo della Vela celeste a Scampia. L’ipotesi al momento è di omicidio colposo per la morte violenta di Roberto Abruzzo, 29 anni, padre di due bambini, deceduto sul colpo per il crollo del ballatoio della Vela Celeste e Margherita Della Ragione, 35 anni, residente a Giugiano e si trovava presso l’abitazione della sorella, deceduta nella notte all’ospedale del Cto.

È stato costituito un pool di magistrati dedicato all’espletamento degli accertamenti. Nelle prossime ore oltre ai vari sopralluoghi dei periti probabimelmente ci saranno le prime acquisizioni di documenti presso i vari uffici competenti.
Occorre capire a che titolo gli abitanti occupavano le abitazioni della Vela celeste. Perché con un cantiere per lavori di riqualificazione e rigenerazione in corso d’opera l’edificio era comunque abitato. Se, come sta emergendo le famiglie – oltre 500 – non figurano in alcuna graduatoria come mai nessuno è intervenuto per allontanarle oppure ricollocarle in altri edifici?
















































































































































































