La vita di Chiara J, 30 anni, di Padova è appesa a un filo. Dopo un delicato e complicato intervento di neurochirurgia, durato tutta la notte, da parte dei medici dell’ospedale del Mare le sue condizioni restano gravissime.
Gli specialisti hanno rimosso l’edema alla testa causato dalla caduta di una statuetta, mentre la 30enne passeggia nei vicoli dei Quartieri Spagnoli prima di dirigersi all’aeroporto di Capodichino per tornare a Padova dove abita.
L’incidente è avvenuto domenica verso le ore 16 mentre con il suo compagno attraversava il dedalo dei vicoli e in particolare l’intersezione tra via Santa Teresella degli Spagnoli e vico Storto di Sant’Anna di Palazzo nel cuore dei Quartieri Spagnoli. All’improvviso la 30enne – riferiscono alcuni testimoni – si è accasciata al suolo. Si è pensato ad un inciampo sul basolato sconnesso ma ben presto si è capito che la situazione era ben più grave: fuoriusciva dalla testa della giovane fiotti di sangue.

Immediatamente è stata soccorsa dai residenti e in particolare da due turisti inglesi medici che le hanno prestato le prime cure poi in ambulanza è stata condotta al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini, il più vicino al luogo dell’incidente. Quasi subito la decisione di trasferire la paziente alla più attrezzata e complessa struttura di Ponticelli.
La ragazza resta ricoverata in terapia intensiva e continuamente monitorate le condizioni dell’attività cerebrale. L’oggetto – di terracotta dipinto, tale da sembrare all’apparenza di metallo – sarebbe precipitato da un balcone posto ai piani alti di un vecchio edificio ad angolo ma è su questo che si concentrano le indagini della polizia e della Procura, che ha aperto un fascicolo sul fatto. Al momento si propende per la fatalità ma il lavoro degli investigatori è appena iniziato.















































































































































































