È scomparso il giudice Giustino Gatti, un servitore dello Stato, impegnato nei processi più delicati e difficili della cronaca nera degli ultimi decenni a Napoli. Per citarne, in particolare due per tutti, l’omicidio di Silvia Ruotolo e Annalisa Durante, vittime innocenti della camorra.
La sua carriera l’ha conclusa per raggiunti limiti d’età come presidente dell’ufficio Gip del Tribunale di Napoli. Giustino Gatti ha saputo umanizzare la giustizia. Nel corso dei dibattimenti anche in situazioni difficili ha sempre saputo trovare parole giuste e molto spesso ironiche e paradossali mostrando la sua vera cultura partenopea.

La città di Napoli perde un grande uomo che attraverso sentenze ineccepibili ha contribuito a dare giustizia e verità alle vittime di efferati crimini. L’ultimo saluto è stato dato stamane presso la Chiesa di San Gennaro al Vomero.
Con la moglie Marisa c’era la figlia Gioia, i fratelli e i cognati. Tanti anche magistrati, giudici e avvocati che hanno voluto rendere l’ultimo omaggio a un grande magistrato ma ancor prima a un grande uomo















































































































































































