Spacciava abitualmente portandosi in braccio un bimbo di tenera età. Emerge anche questo dalle indagini che stamane hanno condotto all’arresto di 51 persone accusate di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, armi. Duecento i carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata che hanno eseguito le misure cautelari: 15 persone in carcere, 17 agli arresti domiciliari e 19 con obbligo di presentazione. All’appello manca anche un tiktoker famoso sul web per i suoi video e indagato per favoreggiamento anche un sacerdote.
La droga viaggiava fra Napoli e Roma tramite corrieri fidati, nascosta in scompartimenti segreti di anonime utilitarie e distribuita su almeno 15 piazze di spaccio smantellate fra le province di Napoli e Salerno, per un volume d’affari pari ad 8 milioni. Duranti i controlli sono saltati fuori 500mila euro in contanti, 19 kg di cocaina, armi e munizioni.

“La procura e le forze dell’ordine continuano a fare la loro parte in un territorio che richiede la massima attenzione: gli arresti di stamattina ne sono la dimostrazione”. Lo ha detto il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, a margine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in programma all’istituto scolastico alberghiero ‘Graziani”‘, presieduto dal prefetto di Napoli Michele Di Bari.
“La sicurezza del territorio è un tema forte – ha detto ancora il magistrato – ed è anche per questo che il prefetto con la consueta sensibilità ha convocato un comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico oggi a Torre Annunziata. Non è un caso – ha sottolineato Fragliasso – ma un segnale forte che le istituzioni riservano a questo territorio”.

E rispondendo a una domanda sulla donna che spacciava tenendo in braccio una bambina, il capo dell’ufficio inquirente di Torre Annunziata ha voluto evidenziare che si sta registrando “un’evoluzione in peggio per evitare i controlli e cioè le mamme che spacciano con i figli in braccio per evitare di essere controllate. Ma questo implica una maggiore attenzione da parte degli inquirenti e le risposte le stiamo dando”.














































































































































































