Quattro anni fa proprio oggi scattava il sequestro degli ormeggi nell’area antistante l’ambasciata americana nello specchio d’acqua del lungomare a Napoli. A distanza di quattro anni sembra proprio scoppiata nuovamente la guerra degli ormeggi gestiti storicamente da una serie di famiglie di ormeggiatori tra i quali risulta quella di Salvatore Bianco, compagno di Rita De Crescenzo, tiktoker con oltre due milioni di seguaci digitali.
La ‘guerra’ è esplosa violenza perché nella richiesta di concessione, prima ad appannaggio monopolistico delle storiche famiglie, si è presentata una nuova società che sembra avere le giuste carte in regola per ‘scippare’ la gestione degli ormeggi nell’ambita zona di Mergellina.
Questo è stato l’innesco per far scoppiare una vera e propria guerra sui social tra Rita De Crescenzo e il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli. Quest’ultimo è stato più volte minacciato perchè accusato di essere l’ispiratore del nuovo soggetto potenziale gestore del rimessaggio dei natanti.
Minacce, intemperanze, intimidazioni, appostamenti e sit in che hanno indotto il prefetto di Napoli Michele di Bari a rafforzare la tutela per la sicurezza e l’incolumità del deputato dopo anche un danneggiamento all’auto di scorta da parte di ignoti che hanno bucato le ruote.

Il deputato non demorde e con l’avvocato Sergio Pisani nel rispondere alle gravi accuse di un video della tiktoker che additava tutti i medici e gli avvocati di fare uso di droga, hanno preso la palla a balzo per proporre una legge d’iniziativa popolare che stabilisce che chi usa i social a mò di clava deve essere sanzionato con il Daspo digitale.
L’esponente politico ha il quadro molto chiaro e spiega : “Non mi lascerò intimidire da minacce e aggressioni verbali. Ho richiesto l’intervento delle autorità competenti affinché vengano accertate eventuali responsabilità penali per istigazione alla violenza e apologia di criminalità organizzata. Devo constatare che in dodici ore ho ricevuto otto minacce di morte”.
Allora ecco l’idea supportata dal legale Pisani, presidente nazionale dell’associazione Noi Consumatori, di introdurre il Daspo digitale per influencer e creatori di contenuti.















































































































































































