Neppure più i morti fermano moto e auto impazzite nelle strade del quartiere Fuorigrotta a Napoli. Solo per un caso fortuito questa mattina attorno alle ore 10 non è accaduta una tragedia, l’ennesima. In via Leopardi, strada principale che immette in via Cinthia, all’altezza del civico 270 un’auto Audi di grossa cilindrata lanciata a forte velocità ha impattato contro una Dacia che era regolarmente parcheggiata in strada e una Smart scaraventandola in negozio.

Lo scontro è stato fortissimo a tal punto che l’Audi ha praticamente totalmente distrutto la parte posteriore dell’altro veicolo e scaraventato una Smart nel ‘Il Piccolo Market’. Dicevamo è stato un caso fortuito, se non ci fosse stata la Dacia in sosta con ogni probabilità, come del resto hanno dimostrato i rilievi, il veicolo avrebbe invaso il marciapiede e schiacciato i molti pedoni che camminavano e terminato la propria corsa contro la saracinesca di uno dei tanti negozi presenti. Lamiere accartocciate, olio sul selciato, frammenti di carrozzeria sparati in tutte le direzioni, insomma, il delirio in via Leopardi con il traffico paralizzato. Sul luogo dell’incidente è subito intervenuta la polizia municipale e l’unità sicurezza ambientale per avviare i rilievi.

È l’ennesimo incidente a Fuorigrotta che nei mesi sta pagando un prezzo altissimo di pedoni deceduti a seguito di auto e moto che sfrecciano a velocità assurde. L’ultima vittima, pochi giorni fa. Era il 28 settembre quando alle 19 e 30 in via Cinthia, a pochi passi dal centro commerciale Azzurro, è stato falciato mentre attraversava sulle strisce pedonali Antonio Di Napoli, 74 anni.
Senza dimenticare Sara Romano, 21 anni, investita e uccisa da un’auto lo scorso 5 maggio, a Coroglio, mentre stava cercando di sedersi al posto di guida della sua vettura, per sostituire un’amica che non se la sentiva di guidare. E poche ore dopo la morte di Sara sempre a Fuorigrotta veniva investita Rita Granata, 27 anni, da un’auto in corsa, mentre attraversava la strada per rientrare a casa dopo aver preso il taxi, scomparsa, purtroppo, dopo 3 giorni di ricovero.

“Siamo stanchi di rischiare la vita a causa di questi folli al volante. L’ennesima corsa pazza a via Leopardi ha messo nuovamente a rischio la vita di pedoni e automobilisti. Adesso basta!” E’ il messaggio che i residenti di via Leopardi, via Giulio Cesare, via Lepanto, via Cinthia che hanno annunciato una raccolta di firme per chiedere l’installazione di dossi e dissuasori ma soprattutto telecamere.
“La morte di Rita Granata, la giovane travolta e uccisa nel maggio scorso mentre attraversava la strada proprio a via Leopardi, non ha insegnato nulla. Si continua a correre indiscriminatamente in una strada densamente affollata di negozi, pedoni, famiglie e, al tempo stesso, densamente trafficata” attacca il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi Sinistra.

“Bisogna al più presto realizzare dossi e installare dissuasori di velocità in via Leopardi che continua a rappresentare un circuito di formula Uno per i criminali della strada. Per puro caso nessuno si è ferito o è rimasto ucciso in questa occasione, ma non è possibile ignorare ancora l’appello dei residenti che chiedono di poter camminare liberamente nel proprio quartiere senza che l’ennesimo criminale al volante gli piombi addosso all’improvviso” – ha concluso Borrelli -.

C’è da aggiungere che la polizia municipale nonostante la presenza di molte scuole proprio in via Leopardi è assente e se presente molto tollerante ad esempio con la perenne sosta in seconda e terza fila che riduce l’ampiezza della carreggiata provocando fino all’incrocio per immettersi in via Terracina e via Cinthia assurdi ingorghi.















































































































































































