Maurizio Costanzo beatificato su Raitre. Nel racconto della sua carriera scompare la P2 di Gelli

E’ ricominciata la trasmissione ‘Ieri e Oggi’ in onda su Raitre, la domenica in seconda serata. Come l’anno scorso a condurla c’è il bravo Carlo Conti.

E’ ricominciata la trasmissione ‘Ieri e Oggi’ in onda su Raitre, la domenica in seconda serata. Come l’anno scorso a condurla c’è il bravo Carlo Conti. La formula è semplice : si tratta di una chiacchierata con un personaggio famoso in cui si ripercorrono le fasi più importanti della carriera con contributi tratti dalle teche Rai e a volte si svelano anche fatti inediti.

E domenica scorsa l’ospite d’onore è Maurizio Costanzo, giornalista, sceneggiatore, scrittore, autore, conduttore e più che altro l’inventore del talk show.

Maurizio Costanzo

Conti racconta la straordinaria carriera di Costanzo e cita non a caso due capolavori che portano la sua firma come autore: la canzone “Se telefonando” interpretata da una magistrale Mina e “Una giornata particolare”, film di Ettore Scola con Sofia Loren e Marcello Mastroianni.

Un successo travolgente che segue l’invenzione del personaggio immaginario televisivo e cinematografico Giandomenico Fracchia interpretato da Paolo Villaggio, quest’ultimo scoperto e lanciato da Costanzo nel programma ‘Quelli della domenica’.

E sono in tanti a dover ringraziare il fiuto di Costanzo che negli anni ha lanciato attori, registi, parlamentari, soubrette, comici, intellettuali, scrittori e registi.

E nel corso della trasmissione sono stati toccati tanti argomenti: il rapporto con i politici, le migliaia di interviste, le torte in faccia, i quattro matrimoni, l’attentato subito dalla mafia e solo per un mezzo miracolo scampato a morte certa.

Il racconto scivola veloce, Costanzo risponde senza spocchia, spiega, argomenta, ricorda.

Carlo Conti

A un certo punto però Conti elenca i tanti successi e chiosa sulla passione per il giornalismo che emerge e prende il sopravvento all’inizio degli anni Ottanta quando Costanzo addirittura fonda il giornale ‘L’Occhio’.

Maurizio Costanzo fino a quel momento così pacione e disponibile glissa e imbarazzato fa cadere il discorso.

La narrazione – scampato il fosso – approda a metà degli anni Ottanta con la nascita del ‘Maurizio Costanzo show’ in onda però originariamente su Retequattro, trasmissione poi diventata cult poi finita su Canale 5 e ancora in onda.

Al pubblico di ‘Ieri e Oggi’ non si è raccontata però tutta la verità. Maurizio Costanzo proprio all’inizio degli anni Ottanta sarà coinvolto nello scandalo della P2. Il suo nome compare negli elenchi della loggia segreta massonica di Licio Gelli, il Gran maestro venerabile.

Il quotidiano ‘L’Occhio’ sarà fondato da Costanzo su mandato di Gelli: doveva essere la risposta alla mancata scalata della loggia al Corriere della Sera.

Licio Gelli, il Gran maestro venerabile

Il caso esplode e si abbatte sul Paese e travolgerà tutto l’establishment.

Nell’elenco sequestrato nella villa ‘Wanda’ di Gelli a Castel Fibocchi figurano in migliaia tra politici, militari, vertici delle istituzioni, industriali, imprenditori del calibro di Silvio Berlusconi e tanti vip.

La loggia voleva sovvertire il potere in Italia attraverso i ‘fratelli’, gli ‘apprendisti muratori’, gli associati annidati nei gangli dello Stato.

Costanzo, pizzicato con le mani nella marmellata inizialmente nega e racconta bugie poi qualche mese dopo ammetterà di essere stato un cretino accusando la loggia di Gelli di averlo avvicinato e coinvolto con l’inganno attraverso un medico : Fabrizio Trecca.

Fabrizio Trecca

Affermazione pesante che Costanzo pagherà come svelato dal libro inchiesta ‘Maurizio Costanzo shock’ di Riccardo Bocca per edizione Kaos.

L’inventore del talk show per giorni non uscirà da un albergo di Roma perché a seguito di un chiarimento chiesto dallo stesso Trecca verrà aggredito e malmenato.

I due dopo anni si chiariranno e al medico Trecca gli sarà costruita su misura la trasmissione ‘Vivere Meglio’ su Retequattro, una sorta di magazine d’intrattenimento, che andrà in onda per molti anni fino alla morte di Trecca.

Maurizio Costanzo ricomincia con fatica. Accetta un programma sull’emittente napoletana Canale 21 e poi con l’amicizia di Silvio Berlusconi si accasa a Retequattro e piano piano risale la china grazie anche alla scarsa memoria degli italiani.

Negli anni Novanta il ‘Maurizio Costanzo show’ diventa la terza camera del Parlamento. Sul palcoscenico del teatro Parioli si decide l’agenda di governo, si sollecitano i palazzi del potere, si costruiscono carriere, si dà una mano agli amici degli amici e si conducono campagne civiche. Ma si gettano anche le basi per la futura Tv spazzatura formato pollaio e la Tv dei sentimenti che troverà la consorte di Costanzo, Maria De Filippi, una delle interpreti più importanti insieme a Barbara D’Urso.

Maurizio Costanzo è a destra della sinistra e alla sinistra della destra passando per sotto al centro. Nessun nemico, nessun avversario insomma amico di tutti specialmente se sono i potenti di turno.

Il punto più alto resta la staffetta antimafia tra Canale 5 e Raitre delle trasmissioni Maurizio Costanzo show e Samarcanda di Michele Santoro.

E nonostante l’età Costanzo oltre al suo ‘Maurizio Costanzo show’ in oda su canale 5 non più quotidiano ma settimanale imperversa anche sugli schermi di Raiuno con ‘S’è fatta notte’, un talk show notturno in onda il lunedì in terza serata e ambientato in un bar.

Arnaldo Capezzuto

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