Il tweet di Salvini su Camilleri fa infuriare il web: “Se avesse potuto ti avrebbe sputato in faccia”

Non è un momento felice per il leader Matteo Salvini. Sembra che il vento non soffi più nella sua direzione. Ogni uscita del segretario della Lega suscita fastidio. Non è più topic né di tendenza sui social.

I suoi post e tweet da un po’ di tempo a questa parte provocano una pioggia di critiche. Forse sta cambiando qualcosa nella percezione del personaggio Salvini.

Ultima polemica l’ha suscitato un tweet del ministro dell’Interno per la morte del grande scrittore siciliano “Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia”.

Pochi istanti e gli utenti lo hanno subissano di critiche: “Non hai avuto rispetto di lui da vivo dovresti solo vergognarti di onorarlo da morto”.

“Non hai avuto rispetto di lui da vivo dovresti solo vergognarti di onorarlo da morto!!!”, e poi : “Lo hai infamato ed ora lo lodi….chi semina vento raccoglie tempesta Capitano!!!”, gli fa eco un altro.

Per altri “era meglio non scrivere niente”, mentre c’è chi sottolinea che “Neanche Giuda è stato cosi falso”. E ancora “Lo hai insultato fino a ieri! Sei di una bassezza unica” e poi “Provo imbarazzo io per te, per la svergognata faccia tosta che hai”. E poi : “Evita queste ipocrisie, se Camilleri avesse potuto ti avrebbe sputato in faccia”.

Un fiume che in pochi minuti è montato e straripato. I rapporti tra il vicepremier e lo scrittore non erano proprio buoni. Prima che Camilleri fosse colpito dall’infarto, si era scontrato con il capo della Lega. Siamo a fine giugno.

Lo scrittore prende la palla al balzo e attacca il ministro dell’Interno: “Salvini con il rosario mi dà il vomito”, aveva detto nel corso di un’intervista a Radio Capital. Il riferimento era chiaro e preciso ai comizi di Salvini in campagna elettorale conclusi con il rosario in mano, il bacio e la preghiera ai Santi. Pronta e arrogante la risposta di Salvini: “Scrivi che ti passa”.

In un’altra intervista, di marzo, Camilleri aveva detto: “Salvini sarebbe stato un meraviglioso federale di Mussolini”.

E un saluto affettuoso e commosso lo ha rivolto al maestro, lo scrittore Roberto Saviano in un post: “Addio Andrea, e grazie! Grazie Maestro, per esserti sempre schierato, per non aver mai cercato la comoda neutralità”.

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Pier Paolo Milanese

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