Napoli, abbraccia il grande Luciano De Crescenzo

Il feretro di Luciano De Crescenzo, morto ieri, all’età di 90 anni, al Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato per le conseguenze di una polmonite, lascerà la camera ardente in Campidoglio per raggiungere la sua Napoli.

Il funerale si svolgerà domani, alle 11.30, nella basilica di Santa Chiara a Napoli. Il sindaco, Luigi de Magistris, ha proclamato il lutto cittadino: bandiere a mezz’asta.

La città si stringerà al suo grande concittadino, renderà omaggio a un grande napoletano che con l’ironia, la leggerezza, la forza della cultura è riuscito a rappresentare meglio di chiunque la bellezza del popolo partenopeo nel mondo.

Luciano De Crescenzo sarà poi sepolto in una cappella a Furore, sulla Costiera amalfitana.

La famiglia e gli amici più cari, Renzo Arbore, Marisa Laurito, Domenico De Masi, Geppy Glejeses, Benedetto Casillo, lo accompagneranno nell’ultimo viaggio.

Negli ultimi anni, il professore Bellavista, non faceva che parlare di Napoli, ogni volta gli si illuminavano gli occhi, era orgoglioso della sua città.Luciano De Crescenzo apparteneva alla generazione di Raffaele La Capria, Giorgio Napolitano, Francesco Rosi, Riccardo Pazzaglia.

Napoletani eccellenti che hanno segnato con nobiltà gli anni del dopoguerra.

Commosse le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Tanti italiani sono rimasti colpiti dalla notizia della scomparsa, dopo lunga malattia, di Luciano De Crescenzo, uomo colto e raffinato, attore, autore, divulgatore instancabile di filosofia e di conoscenza, portavoce dell’autentica Napoli, garbata, ironica e ricca di umanità. Ai suoi familiari e ai suoi amici desidero esprimere le più sentite condoglianze”.

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