Regione Campania, il patto M5S-Pd potrebbe costare il posto a De Luca. Avanza l’ipotesi di Costa o Spadafora candidati alla successione

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Chi l’avrebbe mai detto. Il Pd e il Movimento 5 Stelle nel rinnovato quadro politico nazionale potrebbero trovarsi alleati nelle regioni e nei comuni. Non è fantapolitica e ciò che in prospettiva ed a breve potrebbe avvenire.

A Roma si lavora non a un contratto di governo ma ad una costruzione di un patto politico di svolta da modellare e declinare negli enti locali e alle prossime scadenze elettorali.

Non sono congetture. E potrebbe accadere – ad esempio – in Regione Campania che maggioranza e opposizione – nell’ultimo scorcio di legislatura – siglano una sorta di armistizio.

Il candidato presidente del M5S, Valeria Ciarambino, che si è sempre definita l’alter ego del Governatore Vincenzo De Luca, ha condotto una opposizione dura nelle forme ma scarsa nella sostanza potrebbe mettere da parte – temporaneamente – l’ascia di guerra.

È vero tra De Luca e la Ciarambino ma anche con gli altri esponenti di Pd e M5S sono a volte volate parole pesanti. Tutti ricordano l’insulto di stampo fascista di De Luca rivolto alla Ciarambino: “È una chiattona” facendo riferimento alla stazza della consigliera regionale dei Pentastellati e capo supremo delle truppe dimaiane in Campania.

Adesso tutto potrebbe mutare e diventare più fluido. Addirittura c’è chi dalla direzione del Partito democratico ha ipotizzato alleanze di svolta agli appuntamenti elettorali.

Tra meno di un anno si vota in Campania e qualcuno ha sussurrato che De Luca in questo nuovo equilibrio politico stabilito ai massimi livelli rischia il posto.

Pare che lo stesso segretario Nicola Zingaretti – per la verità freddo da sempre con De Luca – potrebbe virare e non dare l’ok alla candidatura dell’ex sceriffo di Salerno.

La ‘pazza idea’ che si rincorre in queste ore e vedrebbe il Pd cedere la poltrona di candidato a presidente a un Sergio Costa o Vincenzo Spadafora in uscita dal Governo.

Suggestioni, ipotesi, corse in avanti? L’unica certezza è di un De Luca e il suo blocco di potere pronto a dichiarare guerra al mondo intero.

La tentazione è rompere con il Pd e posizionare sulla scacchiera liste civiche a sostegno della ricandidatura di De Luca a Palazzo Santa Lucia.

Ora occorre capire se i grandi elettori del Pd i vari Mario Casillo, Raffaele Topo, Antonio Marciano seguono il Governatore oppure l’abbandonano al suo destino.

Giulia Rosati

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