Sarebbe il caso di far giungere le proprie indignate proteste al signore o signorino che ha pensato male di organizzare una bruttissima campagna pubblicitaria per le strade di Napoli con tanto di affissione di gigantografie cartellonistica della sua attività commerciale.

Ancora una volta si usa il corpo della donna strumentalmente, veicolando messaggi sessisti e si gioca con i doppi sensi.

“Royal Print Stampa digitale & offset – specialisti di supporti rigidi” la scritta compare sul culo di una ragazza contenuto in un mini pantaloncino di jeans.

A parte il cattivo gusto, la volgarità e la mancanza di stile ed eleganza in questa pubblicità c’è proprio tutta la superficialità, pessimo giusto e la finta provocazione, isnomma, un mix d’orrore che umilia il brand aziendale.

La pornografia non è solo su youporn. Sarebbe giusto ritirarla questa pubblicità, non solo perchè offende la donna e anche l’uomo ma è brutta esteticamente, volgare e pacchiana.

Una forma di subcultura in cui c’è una idea di donna che offende e maltrattata.

Le violenze iniziano da cartelloni come questi, perchè esprimono chiaramente e senza ritegno una precisa concezione della donna.

Arnaldo Capezzuto

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