“Daphne Caruana Galizia, la giornalista che aveva sfidato il potere”. Ecco l’inchiesta di Sandro Ruotolo per Fanpage.it

Nella sede della Federazione nazionale della Stampa italiana un momento di riflessione, alla vigilia del secondo anniversario dell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.

La giornalista maltese fu assassinata con un’autobomba il 16 ottobre 2017 per le sue inchieste sui Panama Papers, sulle società off-shore riferibili agli uomini del governo dove sono confluite mazzette per oltre 2 milioni di euro. 

Un omicidio politico mafioso, a 80 chilometri dal nostro Paese passato al setaccio da un’inchiesta del giornalista Sandro Ruotolo e Andrea Esposito per fanpage.it. E dalla Federazione nazionale della Stampa italiana si chiede con forza all’Europa di mettere sotto osservazione Malta, dove è a rischio la libertà di informazione.

L’appuntamento è l’occasione per un focus sulla situazione dei giornalisti impegnati nelle zone di guerra e nelle aree a rischio del pianeta per i quali la Federazione internazionale dei giornalisti ha chiesto all’Onu l’approvazione di un protocollo che ne assicuri la protezione.

“Vogliamo conoscere i mandanti dell’omicidio della giornalista maltese che stava indagando sulle tangenti transitate nelle società offshore di esponenti del governo maltese” – spiegano gli organizzatori -.

L’inchiesta di Fanpage.it sulla morte di “Daphne Caruana Galizia, delegittimata in vita e in morte perché aveva sfidato il potere” è un pugno nello stomaco.

“Dove non c’è libertà di stampa non c’è democrazia. Vogliamo conoscere i nomi dei mandanti che hanno ordinato l’uccisione della giornalista con un’autobomba – dice Sandro Ruotolo, cronista sottoscorta da anni per le gravi minacce ricevute dai clan – Prima di metter piede a Malta non immaginavamo che la situazione fosse così drammatica. Anche da morta Daphne divide e fa paura al sistema di potere che l’aveva delegittimata in vita perché aveva scoperto la verità. Noi stiamo con i resistenti di Malta che si battono per un’informazione libera e indipendente. Anche noi vogliamo verità e giustizia per Daphne Caruana Galizia”

Con il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, ci sono il giornalista Sandro Ruotolo che ha curato l’inchiesta per Fanpage.it; il direttore della testata online Francesco Piccinini; il presidente di Articolo21, Paolo Borrometi; il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani; la rappresentante italiana nello Steering Committee della Efj, Anna Del Freo, il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury e il blogger maltese Emanuel Delia.

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