Summit della Lega, Salvini serra le fila e annuncia : “Vincere le regionali e conquistare Roma”

Un summit con i colonnelli della Lega fino a tarda notte per fare il punto della situazione e tracciare la strategia vincente dei prossimi mesi. Il discorso di Matteo Salvini è stato all’insegna del serrare le fila.

Il clima che è quello di un ‘gabinetto di guerra’ con l’esposizione ai presenti di un piano dettagliato illustrato dal capo del Carroccio in modo minuzioso.

C’è un doppio binario da perseguire che punta a un unico obiettivo : La Lega deve prendersi l’Italia e puntare all’autosufficienza. Non significa che Salvini si voglia privare di contribuire alla costruzione di una nuova e inclusiva coalizione di centro-destra.

Il punto politico è un altro ossia il ruolo della Lega che deve essere da protagonista assoluto e di traino. Su questo punto Salvini è stato chiaro e netto.

La conquista dell’Emilia Romagna con la candidata Lucia Borgonzoni serve a dare lo slancio per vincere le altre partite delle elezioni regionali in Calabria, Toscana, Puglia, Liguria, Veneto, Marche e Puglia. Parallelamente nel mirino di Matteo Salvini c’è la conquista della Capitale.

Il leader del Carroccio vuole diventare ‘Re di Roma’. L’ex ministro dell’Interno non vuole disturbare i manovratori al Governo ma accerchiarli, far sentire il fiato sul collo indurli ad andare via conquistando pezzo per pezzo l’Italia.

Nel suo discorso Salvini avrebbe richiamato lo spirito iniziale della Lega quando 30 anni fa da piccola forza politica con il duro lavoro sui territori e le tante attività comunitarie è riuscita a catechizzare e costruire una prospettiva politica alternativa coinvolgendo migliaia di persone.

Insomma, pare che Salvini sia preoccupato di una Lega un po’ svuotata che ormai si fa trasportare dalla forza, dal carisma, dall’essere personaggio del suo leader e che appare alquanto svogliata e poco presente sui territori.

C’è da conquistare e radicarsi anche al Meridione d’Italia fare un grande lavoro e diventare èpunto di riferimento.

Dopo aver fatto cadere il governo a Ferragosto Salvini sa che ora con la sua Lega si gioca una partita importante e non si può e non si deve fallire.

Giulia Rosati

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