“A Natale non fare il pacco!”. L’Associazione Museo del Vero e del Falso incontra i ragazzi del Dipartimento di Sociologia

“Acquistare e regalare prodotti contraffatti favorisce la criminalità organizzata, aumenta la disoccupazione e annienta l’economia legale delle aziende a norma”.

Parte da questo messaggio del volantino informativo il momento di confronto proposto dall’Associazione Museo del Vero del Falso per informare i giovani sui danni prodotti dalla contraffazione.

“Tossicità, sfruttamento del capitale umano, lavoro in nero, disoccupazione, zero fatturazioni, criminalità organizzata e tanto altro. Per il bene del nostro futuro, è tempo di spiegare direttamente ai ragazzi di cosa stiamo parlando” spiega Luigi Giamundo, Presidente dell’Associazione.

Sulla base di questa volontà, sono stati organizzati momenti di dialogo nei cortili dei tanti dipartimenti universitari napoletani. Il primo dipartimento ad essere coinvolto è stato quello di Sociologia.

Una volta accennati agli studenti i rischi del fenomeno, soprattutto in riferimento a questo periodo di acquisti natalizi, i ragazzi hanno dimostrato la loro voglia di partecipazione dibattendo sul tema, mettendoci la faccia e lasciandosi fotografare con la locandina informativa.

Un momento informale e importante che intende rivolgersi con un contatto diretto ai giovani, vero motore del cambiamento verso una realtà legale di cui la nostra regione e l’intera nazione ha bisogno per sconfiggere i sistemi criminali che lucrano sulla nostra salute e sulle risorse economiche legali italiane.

Il programma di sensibilizzazione ‘A Natale non fare il pacco!’ intende creare, in ogni cortile universitario napoletano, momenti di informazione “faccia a faccia” finalizzata a favorire l’interiorizzazione della cultura dell’acquisto consapevole, arma indispensabile per contrastare il fenomeno della contraffazione a fatti e non in confuse retoriche incapaci di lasciar percepire concretamente i disagi devianti del problema.

Un rischio che non coinvolge solo il settore dell’abbigliamento, dell’elettronica e di svariati settori di produzione ma che mette in pericolo anche la qualità della vita dei bambini.

Secondo i dati della Guardia di Finanza, ammonta mediamente a 50 milioni di euro il valore dei giocattoli contraffatti pericolosi che nel mese di dicembre vengono acquistati per fare regali.

Regali che fanno subire all’industria dei giocattoli italiana un forte calo delle vendite con una conseguente perdita dei posti di lavoro.

Tutti i giochi che non riportano etichette di qualità e privi del marchio originale “CE” contengono materiale tossico e pezzi facilmente ingeribili.

Giochi che non passano i severi test di sicurezza che l’economia legale assicura.

L’attuale generazione di giovani universitari, appare dunque fondamentale per ampliare una corretta consapevolezza del disagio, un investimento utile, quello sui ragazzi partecipi, affinché si possa diffondere con maggiore velocità la rete di interventi per contrastare l’acquisto del materiale pericoloso.

Fare un regalo falso a un amico, a un parente o, peggio ancora, ad un bambino, può dare l’illusione del risparmio ma ciò che si nasconde in questi doni natalizi può essere tutt’altro che un regalo fatto con amore. Un vero e proprio pacco!

Amedeo Zeni

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