Crisi Whirlpool, tutto resta fermo

È tutto fermo presso la sede della Whirlpool di Napoli. La vertenza è ferma in un limbo. Tavoli, riunioni e poi stop. Nessun segnale.

L’attesa convocazione ufficiale tarda ad arrivare. Dal ministero dello Sviluppo è sceso un velo di silenzio.

Nell’ultima riunione, il 27 novembre scorso, con sindacati, azienda e Regione Campania si erano tracciati dei percorsi. Per ora si sa solo che Whirlpool ha inviato come richiesto al Mise il dossier sul futuro dello stabilimento.

L’unica certezza è la data del 30 marzo, termine ultimo che si conclude l’esperienza produttiva.

Si continua a trattare con gli svizzeri di Prs, gli unici che si sono detti interessati ad un progetto di riconversione dell’impianto.

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