Manifestazione dei lavoratori dello stabilimento, operai in catene “contro l’immobilismo del Governo”. protestano così gli operai del sito produttivo di Napoli est che hanno lasciato la fabbrica per manifestare in strada.

Gli operai hanno percorso via Argine e sono arrivati alla rotonda della strada, senza creare disagi alla circolazione delle auto, con lo striscione ‘Whirlpool Napoli’.

“Il Governo non trova soluzioni né per Whirlpool né per il Paese – spiega Vincenzo Accurso, Rsu Uilm – Queste catene, invece di rappresentare un legame con il futuro, ci immobilizzano in una realtà sempre più drammatica”.

Se la multinazionale americana resta ferma sulla propria posizione, la fabbrica di via Argine sarà chiusa il prossimo 30 ottobre, lasciando senza lavoro oltre 400 persone.

“Protestiamo per uscire da una crisi accentuata dal Covid – sottolinea Accurso – Bisogna spezzare catene e garantire libertà alle mani per lavorare e creare futuro”.

“L’immobilismo del Governo non permette di sbloccare questa situazione di prigionia dovuta alla scelta dell’azienda – conclude – queste catene che fermano il Mezzogiorno. Il lavoro spezza le catene, il lavoro ci aiuta a uscire dalla crisi post covid”.

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