Mondragone, bottiglia incendiaria contro furgone con targa bulgara

Si surriscalda il clima a Mondragone. Un furgone con targa bulgara è stato incendiato nella notte. Nonostante il presidio dell’esercito e delle forze dell’ordine è scoppiata una vera e propria guerra tra residenti e cittadini bulgari per lo più braccianti sfruttati dai caporali nelle campagne casertane.

Il complesso ex area Cirio dallo scorso lunedì è ‘zona rossa’ per effetto di un’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Foto di Sergio Nazzaro

Allo stato ci sono 49 positivi al Covid e se il numero dovesse aumentare l’intero paese rischia di essere chiuso a doppia mandata.

Contro il furgone, parcheggiato in un’area limitrofa a quella dei Palazzi Cirio, è stata lanciata una bottiglia con all’interno del liquido infiammabile. Anche nella giornata di ieri la rabbia dei residenti italiani si è rivolta contro auto e mezzi dei cittadini bulgari parcheggiati all’esterno dell’area Cirio.

La tensione è rimasta alta fino a poco prima della mezzanotte, quando il gruppo di persone che da diverse ore aveva bloccato il transito delle auto sulla strada statale Domiziana (che attraversa il centro abitato di Mondragone), sempre per protesta contro il comportamento dei membri della comunità bulgara, ha rimosso le transenne permettendo il ripristino della circolazione.

In serata è arrivato il contingente dell’Esercito composto da circa 50 militari inviati dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, contestualmente è stata raddoppiata la presenza di Polizia e Carabinieri sul territorio, anche per quanto riguarda i reparti mobili in chiave ordine pubblico. Al momento la situazione all’interno e nelle vicinanze dell’area Cirio è tranquilla, la zona è fortemente presidiata dalle forze dell’ordine.

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