Nasce ‘Terra’ e partecipa alle elezioni regionali della Campania

Davanti all’Assessorato regionale all’Ambiente è stata presentata la lista-progetto politico “Terra”, nato da un appello dei comitati campani in difesa dell’ambiente, della salute e del territorio. ‘Terra’ parteciperà alle elezioni regionali in Campania del 20 e 21 settembre.

Presentazione voce durata una ventina di minuti di cui ben 12 monopolizzati da Raniero Madonna, giovane attivista ed elemento di collegamento tra le varie anime del progetto.

“Nasce da un percorso che ha raccolto la volontà delle forze sociali ambientaliste di autorappresentarsi per trovare spazio nel dibattito politico regionale”.

“Nella consapevolezza dell’enorme sfida di inserirsi in una competizione monopolizzata da forze politiche strutturate e riconoscibili sul territorio, partiti che hanno già ottenuto il favore dell’elettorato campano senza riuscire ad essere rappresentative delle istanze di cui intendiamo farci portavoce, il progetto Terra proverà ugualmente a perseguire la strada della partecipazione al meccanismo decisionale per il futuro della Regione Campania”.

Terra, proseguono gli attivisti, “nasce per dare voce a una visione dello sviluppo alternativa a quella attuale che sta portando il pianeta in una crisi ambientale che metterà a rischio l’umanità entro la fine del secolo. Terra è la proposta ecologista e ambientalista per le regionali in Campania 2020″.

“Un progetto politico per chi pensa che la tutela dell’ambiente, dell’aria, dell’acqua e di tutte le forme di vita siano oggi una priorità di fronte alla quale nessuno può avere il coraggio di far finta di niente. Da troppo tempo in Campania le tematiche dell’ambiente e della salute dei cittadini vengono eluse o ignorate dalle istituzioni regionali, è arrivato il momento di invertire questa tendenza”.

La lista ‘Terra’ ha presentato i due candidati ‘copresidenti’ alla carica di governatore: Stefania Fanelli, 51 anni, di Napoli, impiegata e rappresentante sindacale, dal 2009 al 2011 consigliere comunale di Sel con delega alle pari opportunità e all’acqua pubblica e dal 2018 consigliere comunale di Sinistra Italiana-Leu a Marano, e Luca Saltalamacchia, 47 anni, di Napoli, avvocato patrocinante in Cassazione, tra i promotori di ‘Giudizio universale’, prima causa climatica contro lo Stato italiano “per l’inefficacia delle sue politiche climatiche”.

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