San Giovanni a Teduccio, scatta maxi blitz: arrestati esponenti di quattro clan della camorra

San Giovanni a Teduccio, scatta maxi blitz: arrestati esponenti di quattro clan della camorra.

L’uso dei social per saldare le alleanze e ostentare le forze e la ricchezza del clan. I raid intimidatori plateali con l’uso di armi da guerra come gli AK47.

E’ lo scenario di una indagine a Napoli che ha portato all’arresto di 37 persone che controllano la zona orientale di Napoli di San Giovanni a Teduccio dai Rinaldi-Reale-Formicola ai Silenzio.

Un’articolazione dell’Alleanza di Secondigliano dove ha aderenze anche nel vicino quartiere di Ponticelli con i De Luca Bossa-Minichini, e a Barra con gli Aprea. Ricostruita la struttura della cosca Rinaldi-Formicola negli anni 2014 e 2015 e gennaio del 2018, la stagione cosiddetta delle ‘stese’ nell’ambito del contrasto militare con i Mazzarella, con i tentati omicidi di Carmine Improta, Alfonso Mazzarella e Vincenzo Cozzolino, boss del clan Mazzarella.

Al centro, il cosiddetto Lotto 46, il bunker del clan Rinaldi, il cui simbolo gli affiliati si facevano tatuare sulla pelle.

La Procura di Napoli ritiene che gli arresti di oggi possano indebolire l’area militare del gruppo criminale che domina gli affari della zona di San Giovanni a Teduccio. Probabilmente clan piu’ piccoli cercheranno di colmare gli spazi lasciati.

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