Bagarre nel gruppo social di Fratelli d’Italia per una foto di un citofono con cognomi stranieri. “Tra poco noi diventiamo gli stranieri e loro saranno italiani”

Una foto postata in un affollato gruppo social che segue e condivide le attività di Fratelli d’Italia e in particolare della loro leader Giorgia Meloni. L’istantanea ritrae un citofono di un edificio di Bologna di case popolari dove sono presenti solo nomi e cognomi di cittadini non italiani.

La foto è vera? La foto è falsa? Non importa. La reazione e i commenti sono il reale spaccato dell’onda nera che sta sommergendo il Paese.

C’è da riflettere. Anche in una regione notoriamente rossa che basa la sua forza sull’integrazione, tolleranza e accoglienza è attecchito il virus. Un campannello d’allarme per fine gennaio quando ci saranno le elezione per rinnovare il consiglio regionale.

Insomma, se Liliana Segre, 89 anni, sentarice a vita, sopravvissuta alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz, da oggi è scortata per le numerose minacce che riceve non c’è da meravigliarsi.

C’è Annesa: “Che schifo!”. Michele: “Non c’è da meravigliarsi da 20 anni questi sono italiani e noi immigrati che abbiamo pagato una trattenuta sullo stipendio chiamata Ina casa mai vista”.

Marina : “Bologna la rossa non si smentisce”. Claudio: “Che schifo, e a noi non si sa che fine faremo”. Nicolino: “Questa foto non si può guardare. È assurdo”. Manuela: “Complimenti al nostro governo”.

Giannina : “I citofoni parlano da soli tra poco noi diventiamo stranieri tanto loro sono già italiani, purtroppo”. Lucrezia: “La stessa cosa si può evincere anche a Reggio Emilia nella zona della stazione e periferia! Come anche a Cesena che appena scesi dal treno mi venne spontaneo pensare ‘ma sono in Italia?’”.

Gerarda: “Ci sono persone davvero con disagi e con familiari infermi che attendo con ansia una casa popolare ma che schifo”. Rossella : “Sbagliamo noi a farli lavorare se non lavorano se ne vanno ed invece tutti a comprare la frutta dagli egiziani ( nonostante la malaria ) tutti a comprare dai cinesi e le aziende italiane chiudono e gli italiani perdono posti di lavoro e loro si impossessano di intere zone. Poi le nostre case e negozi non varranno più nulla si stanno comprando tutto loro. Svegliamoci i vu cumprà sulla spiaggia non fateli lavorare”.

C’è una voce incontrotendenza è quella di Ivan : “Chi ha più bisogno ha diritto ad un aiuto. Ora lottiamo per dare la cittadinanza a queste creature: più integrazione più innovazione abbiamo bisogno di questo miracolo di persone”.

Ma subito viene attaccato e surclassato. Rossella risponde a muso duro: “Perché non se li porta a casa sua, scusi. Se lo scelgono bello il paese dove venire. Il più bel paese al mondo. Non possono essere aiutati da un paese vicino al loro? Scusi i musulmani che si comprano i negozi degli italiani di che aiuto hanno bisogno che hanno più soldi di noi”.

Fabiana: “Non pensate che a Roma sia meglio io sono in lista per l emergenza abitativa da 8 anni con un minore disabile e non mi si fila nessuno”. Chiude Paolo in bellezza: “Grazie al governo non eletto dal popolo, ecco che ci ritroviamo i comunisti rossi di sinistra filo islamico”.

Pier Paolo Milanese

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