Il 15enne impugnava una replica di pistola in metallo, identica a quella vera. Fermato il complice, si tratta di un 17enne

Ugo R. il 15enne ucciso da una carabiniere fuori servizio avrebbe impugnato una replica di pistola in metallo, identica a quella vera e minacciato il militare dell’Arma che era a bordo della propria auto in compagnia di una ragazza.

Il militare, insomma, si è ritrovato l’arma puntata alla tempia attraverso il finestrino, non avrebbe forse potuto notarla che si trattava di un’arma non vera e, terrorizzato in auto con la ragazza, si è qualificato prima di sparare tre colpi che hanno raggiunto il ragazzo alla testa e al torace.

Nel frattempo è stato fermato un 17enne che sarebbe stato in compagnia di Ugo R. e quindi complice nel tentativo di rapina ieri notte in via Generale Orsini.

Si stanno vagliando i vari racconti per fare luce senza alcun dubbio sulla dinamica criminale. Resta il grande dolore di vedere una vita così giovae spezzata. Torna l’emergenza di intere generazioni fragili lasciate allo sbando.

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