Il Covid si porta via Francesco Ruotolo

È scomparso Francesco Ruotolo, 74 anni, ex consigliere comunale di Napoli per Rifondazione comunista e storico attivista. L’esponente politico si è spento all’ospedale Cardarelli dove era ricoverato per Covid.

Uomo politico profondamente legato alal sua città, in questi ultimi anni aveva lavorato molto per il riscatto del rione Sanita’ dove viveva, cercando di promuovere l’utilizzo anche a scopi pubblici della casa natale di Toto’, affiancando in questo gli attuali proprietari, da consigliere municipale prima e da rappresentante di comitati e associazioni, poi.

Tra le tante sue battaglie, quella per la riapertura dell’ospedale San Gennaro dei poveri, per anni presidio sanitario d’eccellenza per il quartiere; l’intitolazione del ponte della Sanita’ alla partigiana Maddalena Cerasuolo; il ripristino dei mini bus che fino a pochi anni fa collegavano il quartiere con la zona di Museo, piazza Cavour e via Foria; l’intitolazione di strade a Claudio Miccoli e Iolanda Paladino; l’istituzione di una biblioteca di quartiere, dopo aver denunciato lo scandalo dei volumi antichi rimasti per anni alla scuola Angiulli e tuttora nascosti in uno scantinato della Lombardi alle Fontanelle; la ‘crociata’ per non far chiudere l’istituto Caracciolo di via Santa Maria Antesaecula, poi accorpato all’Isabella D’Este e l’ospedale San Gennaro.

“Il maledetto covid ci ha portato via oggi il compagno Francesco Ruotolo. Ci stringiamo alla famiglia e ai compagni e compagne di Rifondazione Comunista di Napoli e della Campania. Era una persona colta, ironica, preziosa. Insegnante, consigliere municipale di Stella – S. Carlo Arena, giornalista. È stato ricoverato in ritardo. Dopo essere stato al pronto soccorso era stato rimandato a casa. Quando è stato ricoverato erano passati troppi giorni e il covid lo aveva già pesantemente colpito”.

Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.

“Ha dedicato la vita alla lotta per i poveri e con i poveri. Infinita tristezza. E rabbia. Difendiamo la vita e la salute di tutti. Nessuna logica economica viene prima della vita” aggiunge Acerbo.

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