Agente ferito a colpi di pistola, la solidarietà del capo della polizia

Il capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini, nel pomeriggio di oggi ha telefonato ai familiari dell’agente della questura di Napoli, che nella notte tra domenica e lunedì, libero dal servizio è intervenuto per sventare una rapina ed è rimasto ferito.

Come si apprende da ambienti della questura di Napoli, il prefetto Giannini ha espresso alla moglie del poliziotto “vicinanza e solidarietà”.

Sul fronte delle indagini ha confessato Marcello Sorrentino, il 22enne napoletano con precedenti di polizia ora gravemente indiziato del tentato omicidio di un assistente capo della Polizia di Stato che, nelle prime ore del 12 luglio scorso, è rimasto ferito all’addome e nella zona dorsale da un colpo d’arma da fuoco esploso dal giovane durante una colluttazione con il poliziotto.

L’agente, malgrado fosse fuori servizio, ha deciso di intervenire comunque quando si è accorto che Sorrentino, in corso Garibaldi, a Napoli, stava per rapinare due scooter.

La Squadra Mobile della Questura partenopea ha notificato all’indagato un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per il tentato omicidio e anche per la rapina dei motoveicoli.

Ad incastrare il giovane è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, gli accertamenti sulle targhe rilevate e le dichiarazioni rilasciate dai testimoni che hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti di Sorrentino il quale, dinanzi al Pubblico Ministero, ha deciso di confessare

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