La chiesa di Napoli celebra l’apertura del Sinodo: ascoltare la voce della città

La chiesa di Napoli celebra l’apertura del Sinodo ascoltando la voce della città. Nel corso della cerimonia di apertura del XXXI Sinodo diocesano della Chiesa di Napoli, voluto l’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, sono state ascoltate tre testimonianze.

A prendere la parola è stata una giovane donna ospite della casa famiglia Sisto Riaro Sforza, poi il direttore del carcere minorile di Nisida, Gianluca Guida, che ha rilanciato l’idea di un patto educativo per Napoli, in favore dei ragazzi, che è stato proposto nelle scorse settimane dallo stesso vescovo Battaglia, ed infine una componente dell’equipe di pastorale giovanile della diocesi partenopea, impegnata anche in una parrocchia di Ponticelli che ha raccontato quanto fatto in favore dei ragazzi e bambini nel periodo della pandemia.

Bisogna impegnarsi “affinché la natura sia rispettata, la spazzatura sia più ordinatamente smaltita, la terra non sia inquinata, gli ortaggi e la frutta non siano trattati con pesticidi o quanto un’interessata, più che miope, economia ha inventato per renderli più allettanti e più tossici, come del resto testimonia anche il pesante aumento delle malattie riconducibili ad essa”. E quanto scrive, nella sua prima lettera Pastorale, Shemà… Ascolta!, l’arcivescovo di Napoli.

La lettera sarà consegnata simbolicamente ai decani al termine della cerimonia di apertura del XXXI Sinodo diocesano della Chiesa di Napoli.

Ascoltare la natura significa ascoltarla anche dentro di noi. Non siamo solo noi nella natura, ma come diceva un mio docente, anche la natura è dentro di noi. Come del resto ha meravigliosamente attestato l’enciclica che Papa Francesco le ha dedicato, la ‘Laudato si’: essa parla, ci interpella, talora geme, esige risposte, reclama un barlume d’eterno, non rassegnandosi a spegnersi in noi senza protesta e senza pietà. Ascoltare dunque anche la voce e il silenzio della natura ci renderà più umili e più umani, ci farà riscoprire ogni giorno con tutta la sua bellezza, talora ferita, è vero, anche tutta la sua pietà, oltre che la sua provvidenza”, aggiunge ancora l’arcivescovo.

Presente anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che quest’oggi si è insediato a Palazzo San Giacomo. Per il neo sindaco è stato il primo impegno pubblico dopo la proclamazione avvenuta sempre oggi negli uffici della Corte di Appello di Napoli.

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