Carcere fino a 8 anni per chi evade le tasse sui guadagni

Prima un incontro tra il premier Giuseppe Conte e il capo del M5S Luigi Di Maio poi il vertice di maggioranza finito a tarda notte per limare i provvedimenti della legge di Bilancio.

Il premier dovrà rispondere alla lettera di Bruxelles che chiede alcune delucidazioni in termini economici. Poi a mano a mano sono venuti al pettine i nodi che hanno mandato in fibrillazione il Governo.

La stretta sul prelievo dei contanti le multe per i commercianti che non utilizzano il Pos partiranno a luglio, mentre il carcere agli evasori, inserito nel decreto fiscale, andrà in vigore alla conversione in legge del dl e secondo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sono previste pene “da 4 a 8 anni partendo da una somma evasa da 100mila euro”.

Mentre sul regime forfettario per le partite Iva, altro tema scottante, se ne discuterà nei prossimi giorni così come della manovra di bilancio che ha bisogno di un accordo per alcuni aggiustamenti.

E il ministro degli Esteri rivendica il provvedimento: “Il carcere ai grandi evasori entra nel decreto fiscale, come aveva chiesto con forza il M5S. E anche la confisca per sproporzione. Ambedue le norme entreranno in vigore dopo la conversione in legge da parte del Parlamento. D’ora in avanti chi evaderà centinaia e centinaia di migliaia di euro sarà finalmente punito con il carcere. Colpiamo i pesci grossi”.

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