Fuorigrotta, il conducente impazzito poteva provocare una strage. Ora i residenti chiedono maggiore sicurezza e lotta contro il degrado

Poteva essere una strage. L’auto che punta sulla folla. L’impatto contro i sostegni delle biciclette e poi un paletto a U che viene falciato e si spezza come un grissino. L’auto che sorvola il cordolo che delinea la pista ciclabile e la pazza fuga a contromano.

Follia ieri sera a Fuorigrotta. Una Fiat Croma grigia imbocca prima contromano viale Augusto, piazza San Vitale, poi viale Giulio Cesare centra un passante e inizia un zig zag impressionante contro le altre macchine che gli arrivano contro.

Il conducende dell’auto G.G, 42 anni, militare di carriera ora in congedo, in evidente stato confusionale è intercettato e fermato a Cavalleggeri Aosta. Sono i militari dell’Arma che gli evitano il linciaggio proteggendolo e facendolo salire sulla gazzella. Gente impaurita e inferocita contro il 42enne che poteva provocare una strage.

Dieci minuti di terrore durante i quali decine e decine – tra passanti e automobilisti – vedono in diretta la morte. Trrore allo stato puro.

C’è una struttura di un bar dove sono seduti ai tavoli tantissimi clienti anche famiglie con bimbi piccoli. Si scatena il panico con le persone che si vedono praticamente puntare addosso l’auto che sfreccia a folle velocità. C’è chi si getta a terra, chi fugge all’interno del locale e chi si ripara nel cortile di un palazzo. Il caos.

Subito scatta l’allarme e sul posto vengono fatte confluire carabinieri, polizia, polizia municipale, si teme che possa essere un agguato terrpristicocon il supporto degli esperti dell’anti-infortunistica di via de Giaxa.

Il fuggi fuggi è generale, tre passanti resteranno feriti e accompagnati all’ospedale San Paolo di via Terracina. Una serata infernale con scene simili a quelle delle stragi terroristiche di Nizza e Berlino.

Ora sono in tanti a chiedere più sicurezza in un quartiere che fino a qualche anno fa era il fiore all’occhiello di Napoli. Ampie strade, tante strutture sportive, il polo del divertimento con edenlandia, zoo e bowling, piazze attrezzate con giostrine e piste ciclabili.

Adesso regna solo il degrado, basta guardare ciò che accade in Piazza Italia: il mini parco giochi distrutto e vandalizzato che ha costretto il Comune di Napoli dopo svariati interventi a smontare definitivamente altalene e giostrine, degrado e abbandono, ritrovo di assidui consumatori di droghe leggere e zona franca per ogni tipo di traffico.

All’ombra della stazione abbandonata della Linea 7 è un bivacco di sbandati con scooter che sfrecciano a contromano, arredo urbano distrutto, catene divelte.

Rione Traiano

Stessa cosa accade in piazza San Vitale, pachine distrutte, sporcizia, sbandati che si ubriacano, i mezzi a due ruote che si ‘esibiscono’ perfino sul sagrato della Basilica e l’area antistante che sulla carta dovrebbe essere interdetta alle auto mentre in realtà è un parcheggio a cielo aperto.

Per non parlare del verde pubblico : aiuole e giardinetti non curati e con un servizio giardinieri della Municipalità che fa acqua da tutte le parti.

Mancano i controlli, non si vede una divisa da anni e può accadere davvero di tutto in un pezzo di Napoli che ormai si avvicina sempre di più alla zona del rione Traiano o meglio ne sta diventando una succursale di traffici.

Giulia Rosati

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