Di Maio apre la campagna elettorale per le regionali in Campania del 2020

Se Luigi Di Maio pare voler rinunciare a presentare il Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali dell’ Emilia Romagna e della Calabria così non sembra per la Campania. Anzi.

Con la nomina della capogruppo in consiglio Valeria Ciarambino e del deputato ed ex sottosegraterio all’Ambiente Salvatore Micillo, referenti del Movimento 5 Stelle per le regionali 2020 è ufficialmente cominciata la corsa alla conquista di Palazzo Santa Lucia.

Non casualmente Luigi Di Maio accompagnato da parlamentari e consiglieri regionali ha girato in lungo e in largo la Campania. Tanti gli appuntamenti oggi in programma con assemblee, iniziative pubbliche e comizi.

Soliti discorsi, punte di narcisismo, dialettica da politico consumato, capovolgimento della realtà e chiacchiere formato panna montata in cui il Movimento 5 Stelle ha agito sempre bene e con trasparenza. Il solito canovaccio.

Insomma, sembra di ascoltare il Pd a testimonianza che tutto si tiene ed a volte si confonde. Seduti in prima fila a d ogni tappa c’erano parte dei consiglieri regionali uscenti dei 5 Stelle. Tra loro anche quelli non proprio appartenenti e allineati fino a qualche ora fa alla corrente dimaiana. C’è da capirli nella pentola bolle la riconferma della candidatura.

È la partita e si sta giocando adesso e nei prossimi mesi la partita della composizione della lista del M5S e delle liste satelliti civiche d’appoggio.

Tra le fila degli eletti portavoce c’è ache il serio rischio di restare a bocca asciutta. Pende sul capo la valutazione del rendimento nella consiliatura regionale.

C’è chi si è impegnato producendo tanto e chi invece ha amministrato da impiegatizio della politica istituzionale.

La Ciarambino, anello importante del cerchio magico di Di Maio e da oggi referente per le elezioni 2020 insomma avrà senz’altro l’ultima parola per la decisione finale nella compilazioni delle liste e potrà togliersi qualche sassolino.

È chiaro che a questo punto la stessa Ciarabino non sarà la candidata presidente come invece avvenne la scorsa campagna elettorale.

Di Maio punta su un nome prestigioso, capace di aggregare anche altre forze politiche. I nomi che continuano a girare sono Sergio Costa e Vincenzo Spadafora. Il primo pare avere più chance di spuntarla.

Pier Paolo Milanese

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