‘Venerdì 13’, la scaramanzia non è solo napoletana

Mancano ormai poche ore e anche questo venerdì 13 passerà, sperando che non abbia procurato eccessivi danni.

La scaramanzia è una brutta bestia. Come dice il detto: non è vero ma ci credo. Voci, sussurri e miti popolari che si tramandano e influenza le condotte sociali.

È vero siamo nel 2019 e razionalmente non si crede a queste leggende metropolitane tramandate di generazione in generazione ma come dire stare attenti non costa niente e allunga la vita.

Ma perché venerdì 13 porta sfortuna ? Il fatto addirittura risale alla mitologia scandinava: c’erano 12 semidei e poi arrivò il tredicesimo, Loki.

Era crudele con gli uomini: da qui il 13, in quelle terre, è divenuto segno di malaugurio. Altri legano la superstizione all’Ultima Cena di Cristo dove il tredicesimo posto era occupato da Giuda ovvero colui il quale tradì il Signore.

Comunque la credenza del venerdì 13 che porta male non è diffusa in tutta Europa e anche in America.

Certo a Napoli è un’altra cosa. Siamo i più superstiziosi del mondo. Tutti ricorderanno il grande Totò nell’episodio la ‘Patente’.

Giulia Rosati

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